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Bitm XXV edizione

DIGITURISMO

Quando la montagna incontra la tecnologia



Nascita e crescita della BITM

Dal suo esordio, la BITM ha conosciuto un progressivo sviluppo, consolidandosi nel tempo grazie al contributo di operatori del settore e al lavoro continuativo dell’organizzazione. Fin dalle prime edizioni, la Borsa Internazionale del Turismo Montano si è proposta come uno spazio di incontro dedicato al turismo alpino, con l’obiettivo di favorire nuove sinergie e stimolare una riflessione sulle prospettive del settore. In un contesto profondamente trasformato negli ultimi decenni, l’iniziativa ha accompagnato l’evoluzione dell’economia turistica, contribuendo alla discussione su modelli, strumenti e strategie necessari per affrontare i cambiamenti in atto.

Le prime edizioni e il ruolo promozionale

Le prime edizioni della BITM si sono svolte a Riva del Garda presso il Palacongressi e poi a Trento presso gli spazi di Trento Fiere e Piazza di Fiera, articolandosi in workshop tra buyer internazionali e operatori turistici, incontri dedicati allo sviluppo delle Alpi, tavole rotonde sul turismo sostenibile e spazi espositivi orientati alla promozione delle destinazioni montane.

Nel corso di questi appuntamenti hanno partecipato tour operator e professionisti provenienti da diversi Paesi europei e da numerosi contesti extraeuropei, tra cui Stati Uniti, Canada, Brasile, Cina, Giappone, India, Russia, Egitto, Emirati Arabi e Sud Africa. In questa fase iniziale, la BITM ha rappresentato un’occasione di visibilità per il territorio trentino e un contesto di incontro tra domanda e offerta nel settore del turismo montano, contribuendo a promuovere modelli di sviluppo legati all’organizzazione dell’offerta alpina e all’integrazione con il territorio.

L’evoluzione della manifestazione

Con il progressivo cambiamento delle modalità di fruizione turistica e delle condizioni ambientali delle aree montane, il format ha subito nel tempo una significativa evoluzione, orientandosi sempre più verso momenti di approfondimento e confronto tra operatori del settore. L’evento ha infatti gradualmente abbandonato la struttura originaria, incentrata principalmente sul workshop internazionale e sull’area espositiva, per privilegiare un’impostazione basata su convegni, tavole rotonde e sessioni tematiche. Questa trasformazione ha portato a una maggiore centralità dei contenuti e del dibattito tra istituzioni, imprese e stakeholder.

Accanto alla promozione delle attività turistiche tradizionali, l’attenzione si è progressivamente concentrata su temi quali la sostenibilità ambientale, il cambiamento climatico e le prospettive delle destinazioni montane. Sono stati inoltre approfonditi aspetti legati al rapporto tra turismo e comunità locali, allo spopolamento delle aree alpine, alla valorizzazione dei piccoli borghi e alla tutela del paesaggio.

Nel corso delle edizioni più recenti, i contenuti si sono ulteriormente ampliati, includendo temi come la mobilità lenta, il cicloturismo, i cammini, le nuove forme di ospitalità diffusa e il turismo esperienziale. Parallelamente, è proseguita la riflessione sul rapporto tra identità territoriale e promozione turistica, nonché sulle modalità di comunicazione e valorizzazione delle destinazioni alpine.

Un format ormai consolidato

Nel corso del tempo, la BITM si è progressivamente consolidata come appuntamento dedicato al turismo montano, articolando le proprie edizioni attorno a specifici temi di approfondimento, tra cui sostenibilità, ospitalità, resilienza dei territori alpini e rapporto tra cultura e paesaggio.

La manifestazione si è svolta in diverse sedi culturali e istituzionali del territorio provinciale: a Trento presso il MUSE, il Castello del Buonconsiglio, Palazzo Roccabruna, Palazzo Geremia e la Camera di Commercio; a Rovereto presso la Campana dei Caduti. L’utilizzo di questi spazi ha contribuito a rafforzare la dimensione culturale dell’iniziativa e il suo radicamento nel contesto locale.

Negli ultimi anni, la BITM ha intrapreso un ulteriore percorso di evoluzione, assumendo una forma più diffusa e partecipata, sotto il nome di “Le Giornate del Turismo Montano”, con una maggiore attenzione al coinvolgimento di territori, comunità e operatori nazionali e internazionali. Oggi la manifestazione si configura come uno spazio di confronto dedicato al turismo alpino, in cui si sviluppano riflessioni sulle dinamiche economiche, sociali e culturali delle terre alte.

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